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mercoledì 16 febbraio 2011

Contenuto dell'audizione presso la VI Commissione Sanità all'ARS, sintesi delle proposte del Convegno del 29 e 30 ottobre 2010 e concordato con il Consiglio Direttivo in data 07/02/2011


Al centro della nostra attenzione è innanzi tutto l'interesse primario della sicurezza del paziente, rispetto ai problemi di farmacovigilanza, della formazione degli operatori del comparto sanitario e della garanzia di ricevere trattamenti adeguati nel pieno rispetto della libertà di scelta terapeutica, cosi come sancito dall'Art. 32 della Costituzione Italiana. Le Medicine non Convenzionali o Complementari accettano di confrontarsi sul terreno dell'efficacia, sulla base dell'evidenza scientifica ed esistono ormai numerosi studi clinici, pubblicati su prestigiose riviste mediche internazionali che ne dimostrano l'efficacia in molte patologie (consegnato allegato ).
In Sicilia nel mese di luglio, medici, farmacisti e operatori del comparto sanitario si sono costituiti ufficialmente in associazione, dando vita al Coordinamento Regionale Siciliano per la Medicina Integrata Co.Re.Si.Mi. Obiettivo del Coordinamento, che vede un’ampia partecipazione e che ha già raccolto consensi anche a livello nazionale e da alcune associazioni di pazienti, è di porsi come interlocutore delle Istituzioni governative siciliane, delle Università e degli Ordini dei Medici (documento ufficiale Linee guida sulle Medicine e pratiche non convenzionali” FNOMCeO: Medicina Antroposofica, Medicina Ayurvedica, Medicina Cinese e Agopuntura, Medicina Omeopatica, Fitoterapia, Omotossicologia - 12 dicembre 2009) per intraprendere un percorso di studio e approfondimento nell’ottica del confronto con realtà ed esperienze simili nelle altre regioni, per arrivare ad una riconoscimento, primo passo per garantire la libertà di scelta terapeutica a tutti i cittadini siciliani così come gia avvenuto nella regione Toscana già da qualche anno.
Si chiede di inerire nel Piano Sanitario Regionale:
Principi fondamentali.
- Garantire il principio della libertà di scelta terapeutica del paziente e la libertà di cura del medico in adesione ai principi del codice di deontologia medica, nell'ambito di un rapporto consensuale ed informato tra medico e paziente e, quindi tutelare e riconoscere l'esercizio delle medicine non convenzionali o complementari - Medicina Antroposofica, Medicina Ayurvedica, Medicina Cinese e Agopuntura, Medicina Omeopatica, Fitoterapia, Omotossicologia – (in sintonia con le linee guida del dicembre 2009 della  FNOMCeO), pratiche indicate come atto medico e riconoscere il diritto dei cittadini di avvalersi degli indirizzi diagnostici e terapeutici delle discipline complementari esercitate da professionisti esperti. L'esercizio delle stesse è affidato secondo le competenze loro attribuite dall'ordinamento statale ai medici chirurghi, odontoiatri, medici veterinari e farmacisti.
Elenchi dei medici esercenti medicine complementari.
- Gli Ordini Regionali dei Medici Chirurghi ed Odontoiatri, dei Medici Veterinari e dei Farmacisti devono istituire elenchi di professionisti esercenti le medicine non convenzionali o complementari e rilasciare specifica certificazione circa il possesso dei requisiti entro tempi da stabilirsi. Questo per garantire al Paziente professionisti esperti in materia.
Istituzione da parte del Governo Regionale, di un tavolo tecnico  per la approfondimenti, valutazioni e proposte per un successivo iter legislativo per una adeguata Proposta di Legge in materia di Medicine e pratiche non convenzionali esercitate dai medici chirurghi, odontoiatri, medici veterinari e farmacisti; il Co.Re.Si.M.I. si rende disponibile per l’attività di ricognizione e conoscenza capillare della realtà esistente.
3.Riconscimento dei servizi pubblici di MNC già esistenti e operanti da tempo sul territorio

partecipazione e rappresentanza del Co.Re.Si.M.I. ad incontri Nazionali

Negli ultimi tre mesi il Co.Re.Si.M.I. ha continuato il lavoro di sensibilizzazione alle tematiche delle Medicine Complementari, sia verso le Istituzioni Governative, che gli Ordini Provinciali e le Società Scientifiche, che verso i cittadini stessi. Tra gli obiettivi che il Coordinamento sta perseguendo, attraverso incontri sia ufficiali che informali con il Governo Regionale e le altre Istituzioni, oltre ad una corretta formazione ed informazione, i principali possono essere così di seguito sintetizzarsi:
Attivazione delle commissioni specifiche ed i Registri per le Medicine Complementari e Alternative presso gli Ordini dei Medici Provinciali, come hanno già fatto l’Ordine dei Medici di Catania e di Agrigento (quest’ultimo limitatamente all’agopuntura) e come sta avvenendo anche a Palermo.
Costituzione di un Osservatorio Regionale per le Medicine Alternative e Complementari (Agopuntura – Omeopatia – Fitoterapia) anche al fine di valutare quanto vi sia già in atto nel Territorio siciliano come iniziative indipendenti, quale sia la reale domanda ed i costi globali per paziente.
Inserimento nel nuovo PSR delle Medicine Alternative e Complementari ed ambulatori di Medicina Integrata all’interno delle strutture sanitarie territoriali ed ospedaliere a costo zero – nell’ambito di progetti finalizzati e/o a fronte del pagamento di tariffe concorrenziali con il mercato privato;
elaborazione di una proposta di Legge Regionale per il loro riconoscimento, che presuppone un adeguamento della formazione dei medici alle Linee Guida tracciate sia dalla FNOMCeO che dalla FISM, pur valutandone le rispettive criticità;
Patrocinio e Partecipazione Regionale ai Master Universitari sulle Medicine Complementari e Alternative che sono in programmazione in diversi atenei dell’isola, oltre alla organizzazione diretta di Corsi Regionali secondo i programmi nazionali delle Società Scientifiche riconosciute.
Il Co.Re.Si.M.I. ha partecipato anche a due incontri nazionali:
1 – Forum Nazionale per l’Agopuntura – Convegno su “Agopuntura: medicina sociale e liberta’ di cura”, tenutosi il 26 Novembre a Roma – Palazzo San Macuto – in cui presenti diversi soci del coordinamento siciliano, ne sono stati descritti gli gli obiettivi e le attività, cosa ha già fatto in Sicilia ad oggi ed i programmi futuri, non solo per il riconoscimento e la legiferazione sulle Medicine Complementari quali giusta integrazione nel SSR, ma anche per quanto riguarda la formazione, sottolineando che il CoReSiMI, in linea con le Linee Guida Nazionali sia della FNOMCeO che delle Società Scientifiche, sostenga fermamente che l’agopuntura deve essere praticata solo da medici esperti, dotati di curriculum formativo certificato e riconosciuto e che vengano inseriti già nel corso di laurea dei percorsi didattici introduttivi alla disciplina attraverso Attività Didattiche Elettive ed Integrative, come peraltro già avviene in alcune Facoltà di Medicina dell’isola, come iniziative autonome.
2 – Consultazione nazionale del CONMI (Consulta Nazionale per la Medicina Integrata ) Tenutasi il 21 Gennaio a Firenze nella Sala della Presidenza della regione Toscana (http://macogiu.wordpress.com/2011/01/16/consulta-nazionale-per-la-medicina-integrata/) che ha visto la partecipazione di tutte le sigle che la compongono ed a cui anche il Co.Re.Si.M.I. ha aderito insieme a organizzazioni quali il gruppo di Medicine e Terapie Complementari in Oncologia dell’Istituto Tumori di Milano; l’Istituto di Medicina Naturale; l’Associazione Nazionale Interarti per la Salute; la Federazione Italiana Scuole di Tuina e Qi Gong, la Società Italiana di Cure Palliative. Il Co.Re.Si.M.I., rappresentato dalla sottoscritta in qualita’ di vicepresidente, ha condiviso la proposta CONMI di portare avanti presso i governi regionali e nazionale istanze condivise tra medicine complementari e discipline bionaturali, pur nel rispetto di ruoli, competenze e garanzie per la salute del cittadino, ha inoltre evidenziato quanto ha già fatto in questi sei mesi il CoReSiMI in termini di iniziative scientifiche e culturali, atte a sensibilizzare sia i cittadini che i colleghi e le Istituzioni, in una Sicilia che vanta già una storia ed una diffusione, pur se a macchia di leopardo, delle Medicine Complementari. Durante l’incontro è stata rappresentata da tutti i relatori la necessità di risvegliare l’attenzione dei legislatori regionali e nazionali sulla inderogabile esigenza di normativa delle discipline mediche e di benessere, i quali hanno condiviso l’importanza per il cittadino di definire i profili degli esperti in DBN e di stabilire se tali profili siano da considerare appartenenti alla sanità. Tutti concordi, anche sul demandare la definizione dei profili alle Società e Associazioni e non alle Federazioni degli Ordini, e sono state evidenziate incongruenze e criticità sia delle Proposte di Legge che sul documento emesso da FNOMCeO sulla Formazione per le Medicine Complementari. I rappresentanti si sono impegnati a redigere gli emendamenti da consegnare sia alla Commissione Sanità del Senato della Repubblica che alle Federazioni degli Ordini dei medici, farmacisti e veterinari. ( “CONMI, l’incontro di Firenze” http://www.omeopatia33.it/ del 27 gennaio 2011 – Anno 5, Numero 3).
Maria Concetta Giuliano

martedì 15 febbraio 2011

Come nasce il Co.Re.Si.M.I.

Il Coordinamento Regionale Siciliano per la Medicina Integrata, di seguito indicato Co.Re.Si.M.I., in fase di costituzione tra rappresentanti di Associazioni e Scuole, oltre che da soggetti singoli professionisti, facenti parte del comparto sanitario sia dell'ambito della medicina accademica che delle medicine complementari /non convenzionali,  e ancora da rappresentanti di organizzazioni a vario titolo coinvolti nella salute del cittadino e infine da singoli utenti/pazienti.
Lo scopo della costituzione del Coordinamento è di fornire ai soggetti di cui sopra un'occasione di conoscenza, di confronto e di dibattito per poter condividere obiettivi comuni e dar vita ad azioni propositive largamente condivise, in modo da inoltrare ufficialmente al Governo Regionale Siciliano una Proposta per un Progetto di Legge Regionale di regolamentazione della Medicina Integrata;
ancora, divulgare, discutere e proporre eventuali modifiche (anche tramite organismi governativi nazionali come la Commissione Salute della Conferenza Stato Regioni) delle Linee Guida della FNOMCeO sulle Medicine Non Convenzionali del dicembre 2009.  Il documento affronta in maniera organica l'argomento e fissa alcuni punti fondamentali, inerenti in particolare la formazione nel settore.
Le MNC (Medicine Non Convenzionali), oggetto del documento, sono Agopuntura, Fitoterapia, Omeopatia, Omotossicologia, Medicina Antroposofica, Ayurvedica e Medicina Tradizionale Cinese. Queste medicine vengono definite "sistemi di diagnosi, di cura e di prevenzione che affiancano la medicina scientifica avendo come scopo comune la promozione e la tutela della salute" e con ciò se ne ribadisce la dimensione di atto medico, oggetto di attività riservata. Nell'invitare gli Ordini Provinciali ad istituire gli Elenchi distinti dei medici chirurghi e degli odontoiatri esercenti le medicine e pratiche non convenzionali, la Federazione fissa i criteri di qualità della formazione nelle MNC, che permettono l'inclusione nei suddetti elenchi.
È noto che la Regione Toscana è stata la prima regione a legiferare in materia di Medicina Complementare/Non Convenzionale con l'approvazione di una Legge Regionale 9/07 Modalità di esercizio delle Medicine Complementari da parte dei medici e odontoiatri, dei medici veterinari e dei farmacisti che garantisce la libertà di scelta terapeutica del paziente, la libertà di cura del medico, la qualità dei servizi e il diritto alla corretta e trasparente informazione dell'utente.   Infine la Legge, di cui sopra, ha trovato applicazione e attuazione nel Piano Sanitario Regionale 2008-2010. E' altresì noto che la Regione Emilia Romagna ha per prima riconosciuto la formazione in Medicine non Convenzionali finanziando Borse di studio per medici delle AUSL  elargite al primo Corso di Alta Formazione che ha proposto e promosso il concetto di Integrazione tra la Medicina Convenzionale e le MNC, indetto dalla Facoltà di Medicina e Chirurgia dell'Università degli Studi Bologna in collaborazione con l'Istituto Pinus, replicato poi anche a Roma La Sapienza e in Sicilia grazie all'attiva collaborazione del gruppo che si sta costituendo.
Viste la situazione Nazionale e l'esperienza toscana, ed essendo a conoscenza di altre iniziative e proposte che si stanno moltiplicando in varie regioni d'Italia, ritenendo indispensabili un approfondimento, verifica e  confronto in materia, con il Parlamento Siciliano, il Co.Re.Si.M.I., come discusso durante il primo incontro presso l'hotel La Torre a Mondello, chiederà ufficialmente un'audizione al Governo Regionale.

1° Convegno Regionale di Medicina Integrata Transculturale 29-30 ottobre 2010

La fitoterapia, l'omeopatia, l'agopuntura, l'ayurveda, la medicina tradizionale cinese ma anche quella convenzionale a confronto durante il primo convegno regionale di Medicina Integrata Transculturale.
Una due giorni per sondare i nuovi campi di studio prospettati dalle discipline mediche cosiddette "non convenzionali" o "complementari", discipline che essendo trasversali a più culture introducono il tema della Medicina delle Migrazioni.
Il simposio, dal titolo "Reinterpretare la medicina dell'uomo", organizzato dalla Libera Accademia di Medicina Biologica di Palermo, si terrà venerdì 29 ottobre a Palazzo dei Normanni e sabato 30 ottobre presso l'NH Jolly Hotel.
Un momento centrale dell'incontro sarà la presentazione di un documento che mira a regolamentare le medicine integrate in Sicilia, alla presenza del Presidente dell'Assemblea Regionale, On F. Cascio e del Presidente della Commissione Sanità, On G. Laccoto.
Dati statistici sottolineano infatti come sempre più persone si affidino a discipline quali omeopatia, la fitoterapia e agopuntura; in Italia il ricorso a questo tipo di cure sfiora il 20% ma la percentuale aumenta di molto se ci riferiamo agli altri stati europei dove da tempo esiste una legislazione che garantisce il cittadino e gli operatori sanitari.
Da qui nasce l'impegno di un gruppo di medici, farmacisti e veterinari, riuniti nel Co. Re. Si. M.I. -Coordinamento Regionale Siciliano per la Medicina Integrata - a dare il via a un iter che possa portare ad una regolamentazione regionale delle medicina non convezionale.
"Guardiamo positivamente all'esperienza della Toscana dove da due anni il paziente può scegliere di affidarsi alle cure della medicina complementare anche in ospedale -spiega Edmondo Palmeri, presidente della LAMB e del Co.Re.Si.M.I. e promotore del convegno - Vorremmo che anche in Sicilia le prestazioni di omeopatia, agopuntura e fitoterapia possano essere rimborsate dal servizio sanitario nazionale in modo da assicurare la libertà di scelta terapeutica per ogni cittadino"

Svolta storica nella sanità meridionale! Uniti in un Coordinamento gli attori della Medicina Integrata Complementare in Sicilia

Sabato 3 luglio 2010, presso l'Ordine dei Medici di Enna, Medici, Farmacisti, Erboristi, Rappresentanti di Associazioni e Scuole siciliane, che si occupano da anni di Medicina Integrata Complementare e pazienti, si si sono incontrati per dar vita al  Coordinamento Regionale Siciliano per la Medicina Integrata" - Co.Re.Si.M.I.,
Rappresentate quasi tutte le Medicine complementari riconosciute recentemente dalla Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici: Omeopatia, Med. Antroposofica, Omotossicologia, Agopuntura e MTC, Fitoterapia, Med. Ayurvedica.
Come già avvenuto in Toscana ed in corso in altre Regioni, l'obiettivo è di aprire con il Governo Regionale un confronto e un dialogo affinché anche in Sicilia possa essere promulgata una legge che inserisca nell'assistenza sanitaria, come in Toscana, l'omeopatia, la fitoterapia e l'agopuntura.
In questo momento è di fondamentale importanza richiedere il maggiore consenso possibile dagli operatori del comparto sanitario e dalle organizzazioni che li rappresentano a vario titolo, dalle Istituzioni attive sul territorio, oltre l'adesione di rappresentanze di pazienti, per il raggiungimento degli obiettivi.
In attesa delle definizioni formali, il coordinamento è attualmente svolto dal dott. Edmondo Palmeri.