Il Coordinamento Regionale Siciliano per la Medicina Integrata, di seguito indicato Co.Re.Si.M.I., in fase di costituzione tra rappresentanti di Associazioni e Scuole, oltre che da soggetti singoli professionisti, facenti parte del comparto sanitario sia dell'ambito della medicina accademica che delle medicine complementari /non convenzionali, e ancora da rappresentanti di organizzazioni a vario titolo coinvolti nella salute del cittadino e infine da singoli utenti/pazienti.
Lo scopo della costituzione del Coordinamento è di fornire ai soggetti di cui sopra un'occasione di conoscenza, di confronto e di dibattito per poter condividere obiettivi comuni e dar vita ad azioni propositive largamente condivise, in modo da inoltrare ufficialmente al Governo Regionale Siciliano una Proposta per un Progetto di Legge Regionale di regolamentazione della Medicina Integrata;
ancora, divulgare, discutere e proporre eventuali modifiche (anche tramite organismi governativi nazionali come la Commissione Salute della Conferenza Stato Regioni) delle Linee Guida della FNOMCeO sulle Medicine Non Convenzionali del dicembre 2009. Il documento affronta in maniera organica l'argomento e fissa alcuni punti fondamentali, inerenti in particolare la formazione nel settore.Lo scopo della costituzione del Coordinamento è di fornire ai soggetti di cui sopra un'occasione di conoscenza, di confronto e di dibattito per poter condividere obiettivi comuni e dar vita ad azioni propositive largamente condivise, in modo da inoltrare ufficialmente al Governo Regionale Siciliano una Proposta per un Progetto di Legge Regionale di regolamentazione della Medicina Integrata;
Le MNC (Medicine Non Convenzionali), oggetto del documento, sono Agopuntura, Fitoterapia, Omeopatia, Omotossicologia, Medicina Antroposofica, Ayurvedica e Medicina Tradizionale Cinese. Queste medicine vengono definite "sistemi di diagnosi, di cura e di prevenzione che affiancano la medicina scientifica avendo come scopo comune la promozione e la tutela della salute" e con ciò se ne ribadisce la dimensione di atto medico, oggetto di attività riservata. Nell'invitare gli Ordini Provinciali ad istituire gli Elenchi distinti dei medici chirurghi e degli odontoiatri esercenti le medicine e pratiche non convenzionali, la Federazione fissa i criteri di qualità della formazione nelle MNC, che permettono l'inclusione nei suddetti elenchi.
È noto che la Regione Toscana è stata la prima regione a legiferare in materia di Medicina Complementare/Non Convenzionale con l'approvazione di una Legge Regionale 9/07 Modalità di esercizio delle Medicine Complementari da parte dei medici e odontoiatri, dei medici veterinari e dei farmacisti che garantisce la libertà di scelta terapeutica del paziente, la libertà di cura del medico, la qualità dei servizi e il diritto alla corretta e trasparente informazione dell'utente. Infine la Legge, di cui sopra, ha trovato applicazione e attuazione nel Piano Sanitario Regionale 2008-2010. E' altresì noto che la Regione Emilia Romagna ha per prima riconosciuto la formazione in Medicine non Convenzionali finanziando Borse di studio per medici delle AUSL elargite al primo Corso di Alta Formazione che ha proposto e promosso il concetto di Integrazione tra la Medicina Convenzionale e le MNC, indetto dalla Facoltà di Medicina e Chirurgia dell'Università degli Studi Bologna in collaborazione con l'Istituto Pinus, replicato poi anche a Roma La Sapienza e in Sicilia grazie all'attiva collaborazione del gruppo che si sta costituendo.
Viste la situazione Nazionale e l'esperienza toscana, ed essendo a conoscenza di altre iniziative e proposte che si stanno moltiplicando in varie regioni d'Italia, ritenendo indispensabili un approfondimento, verifica e confronto in materia, con il Parlamento Siciliano, il Co.Re.Si.M.I., come discusso durante il primo incontro presso l'hotel La Torre a Mondello, chiederà ufficialmente un'audizione al Governo Regionale.
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