Una due giorni per sondare i nuovi campi di studio prospettati dalle discipline mediche cosiddette "non convenzionali" o "complementari", discipline che essendo trasversali a più culture introducono il tema della Medicina delle Migrazioni.
Il simposio, dal titolo "Reinterpretare la medicina dell'uomo", organizzato dalla Libera Accademia di Medicina Biologica di Palermo, si terrà venerdì 29 ottobre a Palazzo dei Normanni e sabato 30 ottobre presso l'NH Jolly Hotel.
Un momento centrale dell'incontro sarà la presentazione di un documento che mira a regolamentare le medicine integrate in Sicilia, alla presenza del Presidente dell'Assemblea Regionale, On F. Cascio e del Presidente della Commissione Sanità, On G. Laccoto.
Dati statistici sottolineano infatti come sempre più persone si affidino a discipline quali omeopatia, la fitoterapia e agopuntura; in Italia il ricorso a questo tipo di cure sfiora il 20% ma la percentuale aumenta di molto se ci riferiamo agli altri stati europei dove da tempo esiste una legislazione che garantisce il cittadino e gli operatori sanitari.Da qui nasce l'impegno di un gruppo di medici, farmacisti e veterinari, riuniti nel Co. Re. Si. M.I. -Coordinamento Regionale Siciliano per la Medicina Integrata - a dare il via a un iter che possa portare ad una regolamentazione regionale delle medicina non convezionale.
"Guardiamo positivamente all'esperienza della Toscana dove da due anni il paziente può scegliere di affidarsi alle cure della medicina complementare anche in ospedale -spiega Edmondo Palmeri, presidente della LAMB e del Co.Re.Si.M.I. e promotore del convegno - Vorremmo che anche in Sicilia le prestazioni di omeopatia, agopuntura e fitoterapia possano essere rimborsate dal servizio sanitario nazionale in modo da assicurare la libertà di scelta terapeutica per ogni cittadino"

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